Cotoletta alla milanese allo zafferano

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INGREDIENTI

  • 4 fettine di vitello
  • 1 uovo
  • ½ bustina di zafferano
  • pane grattugiato
  • olio per friggere
  • prezzemolo tritato
  • sale e pepe q.b.

Quando il mondo pensa alla cucina milanese, è difficile non immaginare il piacere di affondare la forchetta in una squisita cotoletta milanese, magari impreziosita dalla magia dello zafferano.

La cotoletta alla milanese ha radici profonde nella città di Milano, nel cuore della regione Lombardia. La sua storia risale al XIX secolo, quando divenne un’icona culinaria della cucina milanese. La ricetta originale prevedeva l’utilizzo di carne di vitello, anche se oggi è possibile trovare varianti che utilizzano carne di maiale, pollo o persino pesce. La cotoletta milanese tradizionale è una fettina di carne impanata e fritta, ma il suo segreto sta nella preparazione accurata e nell’uso di ingredienti di prima qualità.

L’elemento distintivo della cotoletta alla milanese allo zafferano è proprio lo zafferano, una delle spezie più costose e apprezzate al mondo. Lo zafferano conferisce al piatto un colore dorato unico e un sapore delicato ma ricco, rendendo questa variante particolarmente speciale e prelibata.

PREPARAZIONE

  1. Sbattete con una frusta l’uovo in una ciotola, salate e pepate.
  2. Unite il prezzemolo tritato, lo zafferano e mescolate bene.
  3. Battete le cotolette di vitello su un tagliere e rendete le fette di carne più sottili.
  4. Trasferite le fette di carne nell’uovo e fatele riposare e insaporire per circa 15 minuti.
  5. Passate le fette di carne nel pane grattugiato e mettetele direttamente a friggere in olio bollente.
  6. Giratele da tutti e due i lati, facendo attenzione a non far bruciare la panatura.
  7. Prelevatele dalla padella, fate asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente e servitele in tavola.

3 Cuochi Consiglia

La conservazione delle cotolette alla milanese allo zafferano può essere un po’ complicata a causa della panatura e del fatto che il piatto è solitamente consumato fresco per mantenere la croccantezza. Tuttavia, è possibile congelare le cotolette in modo da poterle gustare successivamente senza perdere troppo in termini di qualità.

Dopo aver cucinato la carne come di consueto seguendo la nostra ricetta, lasciate raffreddare le cotolette completamente a temperatura ambiente. Non metterle in frigo ancora calde è di estrema importanza perché è l’unico modo per evitare che diventino umide e molli.

Preparate quindi un vassoio o un piatto rivestito con carta da forno o pellicola trasparente. Disponete le cotolette ormai fredde facendo attenzione che non si sovrappongano. Coprite bene con pellicola trasparente e posizionate il vassoio nel congelatore.

Dopo qualche giorno, potete trasferire le cotolette in sacchetti per congelatore sigillabili o contenitori ermetici, cercando di eliminare quanta più aria possibile per evitare la formazione di brina.

Non dimenticate di etichettare i sacchetti con la data di congelamento in modo da sapere da quanto tempo sono congelate. La cotoletta alla milanese allo zafferano si può conservare in freezer per un massimo di 3 mesi.

Cosa fare per gustare al meglio le cotolette congelate? Il suggerimento di consumazione è quello di pre-riscaldare il forno a 180°C e disporre le cotolette in una teglia. Lasciar quindi cuocere per circa 15 minuti avendo cura di rigirarle a metà cottura. Una volta che saranno ben riscaldate e croccanti, servitele ancora calde: noterete che in questo modo saranno (quasi) come se fossero state appena preparate!

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Lo Sapevi Che

Come ridurre o sostituire il sale in cucina e rendere i cibi ugualmente saporiti e buoni? Lo zafferano con il suo sapore aromatico viene in aiuto grazie al suo effetto di intensificare la sapidità degli alimenti, ma senza essere dannoso per la nostra salute. Più zafferano e meno sale = più sapore e più salute!

Lo Sapevi Che

Una leggenda milanese racconta l’affascinante origine dell’uso dello zafferano in cucina. Questa storia leggendaria racconta che un giovane assistente di un famoso maestro vetraio fiammingo, mentre lavorava vicino al Duomo, inciampò accidentalmente in un sacchetto contenente lo zafferano destinato a colorare le vetrate della cattedrale.

Questo prezioso ingrediente si sparse sul risotto che stava preparando per il sontuoso banchetto di nozze della figlia del maestro. Quello che inizialmente doveva essere un semplice risotto al burro, all’istante, si trasformò in una deliziosa sorpresa: un risotto di un vivido e invitante colore giallo, arricchito dallo zafferano.

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