Il termine “pappardelle” sembra avere un’origine legata al toscano “pappare”, che significa mangiare, e il nome è molto appropriato per questa pasta che è stata una leccornia in Toscana per generazioni. Questa pasta all’uovo dalle ampie dimensioni è un’autentica tradizione regionale, anche se, come le tagliatelle, ogni regione ha la sua versione delle pappardelle.
La ragione di questa variazione regionale risiede nella perfetta armonia tra la pasta e i ricchi sughi a base di carne, spesso preparati con selvaggina come il cinghiale. Questi sughi sono una caratteristica peculiare anche delle regioni circostanti, come le Marche e l’Umbria, che hanno da tempo inserito le pappardelle nel loro repertorio culinario tradizionale.
Nonostante alcune persone possano erroneamente considerare le pappardelle semplicemente come tagliatelle più larghe, in realtà hanno alcune distinzioni significative. Sebbene l’impasto di entrambe sia composto da semola e uova, la pasta delle pappardelle è caratterizzata da una superficie più ruvida. Grazie alla sua larghezza generosa, la pasta delle pappardelle ha la straordinaria capacità di catturare in modo efficace salse robuste e saporite, influenzando in modo deciso il sapore del piatto finale.