Risotto alla milanese con funghi porcini

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INGREDIENTI

  • 400 g di riso
  • 120 g di burro
  • 120 g di Parmigiano Reggiano
  • funghi porcini (freschi o secchi)
  • 60 g di cipolla
  • brodo di carne
  • 2 bustine di zafferano
  • 1 dl di vino bianco
  • prezzemolo
  • sale e pepe q.b.

La cucina italiana è celebre in tutto il mondo per la sua ricchezza di sapori, tradizioni culinarie secolari e ingredienti di alta qualità. Uno dei piatti più emblematici della tradizione gastronomica italiana è il risotto, un piatto versatile e amato che si presta a infinite interpretazioni regionali. Tra le tante varianti, il risotto alla milanese con funghi porcini si distingue come un autentico gioiello della cucina lombarda, portando con sé secoli di storia culinaria e un’esplosione di sapori.

Per comprendere appieno questa ricetta rivisitata, dobbiamo fare un viaggio nel tempo fino al XV secolo, quando il risotto alla milanese ha fatto la sua prima apparizione nelle cucine milanesi. Si narra che questo risotto sia stato creato come omaggio al Duomo di Milano, uno dei simboli più iconici della città. Il colore dorato del risotto, ottenuto grazie al prezioso ingrediente segreto – lo zafferano, ricorderebbe la sontuosità dell’oro. Questo piatto divenne ben presto un simbolo di lusso e raffinatezza, e continua a essere apprezzato per il suo sapore unico e la sua presentazione elegante.

Il cuore del Risotto alla Milanese è senza dubbio lo zafferano. Questa spezia pregiata, ottenuta dai pistilli dei fiori di Crocus sativus, dona al risotto il suo colore giallo intenso e un sapore delicato e aromatico. Lo zafferano è stato storicamente utilizzato come colorante naturale, ma è diventato parte integrante della cucina milanese grazie al suo profumo inconfondibile. La sua inclusione rende questo piatto non solo delizioso ma anche visivamente affascinante.

PREPARAZIONE

  1. In un tegame fate rosolare la cipolla tritata con poco burro.
  2. Unite il riso, fatelo abbrustolire,  mescolando sempre col cucchiaio di legno.
  3. Prima che scurisca bagnatelo con un mestolo di brodo e, man mano che si consuma, aggiungetene ancora.
  4. Quando il risotto è quasi a cottura unite lo zafferano che avrete già sciolto in poco brodo.
  5. Mescolate e amalgamate con una spruzzata di vino.
  6. Rimescolate, togliete dal fuoco e mantecate il risotto con burro e Parmigiano Reggiano grattugiato.
  7. A parte preparate l’intingolo di funghi: fate rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio, aggiungete i porcini e, dopo aver tolto l’aglio, fateli insaporire per alcuni minuti con una spruzzata di vino bianco, aggiustandoli di sale e pepe.
  8. Terminate la cottura con mezzo bicchiere di brodo ed una spolverata di prezzemolo tritato.
  9. Serviteli adagiati sul risotto.

3 Cuochi Consiglia

La prima cosa da considerare quando si impiatta il risotto alla milanese con funghi porcini è la scelta del piatto. Optate per piatti di ceramica o porcellana dal colore neutro o leggermente chiaro, in modo da far risaltare il colore dorato del risotto. Un piatto piano leggermente ampio è l’ideale per creare uno sfondo perfetto.

Una volta scelto il piatto, disponete il risotto al centro in una forma circolare o ovale. Utilizzate un mestolo da cucina o un anello da pasticceria per ottenere una forma regolare e compatta. Posizionate il risotto in modo che si estenda leggermente verso il centro del piatto, creando una presentazione accattivante.

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Lo Sapevi Che

Quando gustate un piatto che contiene zafferano di alta qualità, ci si aspetta che abbia un colore giallo intenso, aromi ricchi e un profumo fragrante. Se il piatto è semplicemente molto giallo ma manca di profumo e sapore, è lecito avanzare dei dubbi sulla genuinità del prodotto. È possibile che siano stati aggiunti semplicemente coloranti artificiali o che il prodotto stesso sia di bassa qualità.

Lo Sapevi Che

La leggenda sulla nascita dell’uso dello zafferano in cucina, milanese di nascita, è un racconto affascinante che narra di un evento casuale che ha dato vita a una delizia culinaria. Tutto ebbe inizio quando un giovane garzone, al servizio di un maestro fiammingo, inciampò accidentalmente in un sacchetto contenente prezioso zafferano, destinato alla colorazione delle maestose vetrate del Duomo. Il contenuto dorato del sacchetto si rovesciò sul risotto che si stava preparando con cura per il sontuoso banchetto di nozze della figlia del maestro.

Quel semplice risotto al burro, prima destinato a essere una pietanza ordinaria, subì una trasformazione magica. Lo zafferano, con il suo colore dorato e il suo aroma unico, si fuse con il riso, creando un risotto giallo che avrebbe deliziato i palati di tutti i commensali. Il risultato fu sorprendente: un piatto non solo delizioso ma anche visivamente straordinario.

Da quel momento, la tradizione dello zafferano nell’arte culinaria milanese ebbe inizio. Questo incidente fortuito si tramandò di generazione in generazione, diventando una parte integrante della cucina milanese e rendendo celebre il risotto allo zafferano, un piatto che ancora oggi è considerato un’icona della gastronomia milanese. E così, grazie a un destino curioso, la cucina milanese acquisì una delle sue prelibatezze più apprezzate, regalando al mondo il gusto indimenticabile del risotto allo zafferano.

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