Chiacchiere allo Zafferano 3 Cuochi

Chiacchiere allo Zafferano 3 Cuochi

INGREDIENTI

  • 500 g farina 00
  • 2 tuorli + 1 uovo intero
  • 70 g zucchero
  • 65 g burro a temperatura ambiente
  • 1 bustina di Zafferano 3 Cuochi
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • scorza di 1/2 limone
  • vino bianco secco q.b.
  • olio di semi d'arachidi q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Le chiacchiere di Carnevale sono uno dei dolci più tipici, amati e diffusi di questa festa. Si preparano in tutta Italia con nomi diversi: frappe, cenci, bugie, lattughe, crostoli, galani, sfrappole, ecc. L’origine delle chiacchiere di Carnevale è molto antica e si perde nella notte dei tempi. Si pensa che derivino dalle frictilia, delle frittelle di farina e miele che si consumavano nell’antica Roma durante i Saturnalia, le feste dedicate a Saturno, il dio dell’agricoltura e del tempo che passa.

Queste frittelle erano simboliche e venivano distribuite al popolo come segno di prosperità e abbondanza. Le frictilia sono poi diventate le frappe nel Rinascimento, quando si aggiunse il burro all’impasto e si iniziò a tagliarlo a strisce sottili, da friggere nello strutto. Già allora le frappe erano tipiche del periodo di Carnevale, quando ci si poteva concedere qualche sfizio in più prima della Quaresima, il periodo di digiuno e di penitenza che precedeva la Pasqua.

Le frappe hanno poi assunto nomi diversi a seconda delle regioni e delle varianti della ricetta. Ad esempio, in Piemonte e in Liguria si chiamano bugie, perché sono ripiene di crema, cioccolato o marmellata e sembrano ingannare chi le mangia. In Veneto si chiamano galani o crostoli, perché i dolcetti sono tagliati a forma di fiocco o di nodo. In Emilia-Romagna sono conosciute come sfrappole, perché sono sottili come le frange dei vestiti di Carnevale.

In Toscana si chiamano cenci, perché ricordano sia gli stracci usati per i travestimenti che gli straccetti di pasta. In Campania e in altre regioni, infine, si chiamano per l’appunto chiacchiere, perché sono rumorose da masticare e invitano alla conversazione. Se desiderate assaporare delle chiacchiere davvero uniche, ecco la ricetta che fa per voi!

PREPARAZIONE

  1. Setacciate la farina con il lievito, poi versate a fontana su una spianatoia. Con una mano create un buco al centro e versate le uova, lo zucchero, lo zafferano, la scorza di mezzo limone grattugiata e il burro a pezzetti.
  2. Mescolate gli ingredienti inizialmente con una forchetta e poi con le mani.
    Aggiungete il vino a occhio a seconda della consistenza dell’impasto, che dovrà risultare liscio e compatto, lavorabile con il tirapasta.
  3. Dividete l’impasto in più parti e, con l’aiuto di un tirapasta, ricavate delle sfoglie avendo cura di non assottigliarle troppo.
  4. Con una rotella da cucina ricavate dalle sfoglie delle strisce di impasto e, a mano, fate dei nodi o doppi nodi (a seconda della lunghezza della striscia).
  5. Fate friggere in abbondante olio di semi per qualche minuto, fino a quando le chiacchiere inizieranno a dorarsi.
  6. Scolate e lasciate raffreddare su carta assorbente. Cospargete di zucchero a velo e servite.

3 Cuochi Consiglia

Le chiacchiere di Carnevale sono uno dei dolci più amati perché sono facili da preparare, economiche e versatili. Di volta in volta, potrete aromatizzarle con della buccia di limone o di arancia, con la vaniglia, la cannella o l’anice. Si possono spolverare con lo zucchero a velo o glassare con il cioccolato. Potrete gustarle con del vino dolce, del liquore aromatico o con un buon caffè.

Sono perfette per ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda, fino allo spuntino finale prima di andare a dormire. Le chiacchiere di Carnevale sono un dolce che racconta la storia e le tradizioni del nostro Paese, in grado di unire le diverse regioni con un filo comune di golosità e di allegria.
Provate anche le chiacchiere salate.

Chiacchiere allo Zafferano 3 Cuochi

Lo Sapevi Che

Quando gustate un piatto che contiene zafferano di alta qualità, ci si aspetta che abbia un colore giallo intenso, aromi ricchi e un profumo fragrante. Se il piatto è semplicemente molto giallo ma manca di profumo e sapore, è lecito avanzare dei dubbi sulla genuinità del prodotto. È possibile che siano stati aggiunti semplicemente coloranti artificiali o che il prodotto stesso sia di bassa qualità.

Lo Sapevi Che

Quando prepari dei dolci, se aggiungi lo zafferano, puoi ridurre decisamente la quantità di zucchero nella ricetta. Perché? Lo zafferano è un esaltatore dei sapori, questo consente di diminuirlo assicurando la stessa dolcezza! Ma soprattutto: Meno zucchero = Più benessere!

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