Il brasato di carne è un piatto tipico della cucina italiana, che richiede una lunga cottura a fuoco lento in una salsa aromatica. Si tratta di una preparazione semplice ma che richiede alcuni accorgimenti per ottenere un risultato morbido, succoso e saporito. Per realizzare un brasato di carne perfetto bisogna innanzitutto scegliere la materia prima giusta, quindi tagli di carne magra e dura, come il girello, il muscolo o la spalla di manzo (in alternativa andrà bene anche il vitello).
Questi tagli hanno una consistenza fibrosa e necessitano di una cottura prolungata per ammorbidirsi e diventare teneri. Bisogna evitare, invece, i tagli troppo grassi o troppo magri, che potrebbero risultare secchi o stopposi.
Per insaporire la carne e renderla più morbida, è consigliabile marinare il pezzo intero in una ciotola con vino rosso, erbe aromatiche, spezie, aglio e cipolla per almeno 12 ore, in frigorifero. La marinatura aiuta a sciogliere le fibre muscolari e a trasferire alla carne i profumi della salsa.
Altro trucchetto è rosolare correttamente. Prima di cuocere il brasato, è importante rosolare la carne su tutti i lati in una padella con olio caldo, fino a formare una crosticina dorata. Questo passaggio serve a sigillare i succhi all’interno della carne e a creare una base di sapore per la salsa. Non dimenticate, poi, di cuocere a fuoco lento. Il brasato si cuoce in una pentola coperta con il liquido della marinatura ed eventualmente aggiungendo brodo o acqua.
La cottura deve essere lenta e costante, a fuoco basso o in forno a 160-180°C, per circa 3 ore o fino a quando la carne risulta morbida e si stacca facilmente con una forchetta (con il vitello ci vorrà meno tempo). Durante la cottura, è bene girare la carne ogni tanto e controllare che il liquido non si asciughi troppo, aggiungendo altra acqua o brodo se necessario.