I brownies sono dei dolcetti al cioccolato di origine americana, semplici da preparare e irresistibili al palato. Come sono nati questi golosi quadratini e come sono arrivati in Italia? Le prime ricette dei brownies risalgono alla fine del XIX secolo e hanno come protagoniste una donna d’affari di Chicago e, successivamente, una casalinga di Boston. Da allora, i brownies si sono diffusi negli Stati Uniti, attraverso i libri di ricette dell’epoca, diventando il nuovo classico della pasticceria casalinga e delle feste.
La versione originale prevedeva solo burro, zucchero, cioccolato fondente, uova e farina. Con il tempo sono stati aggiunti altri ingredienti, come noci, mandorle, cioccolato bianco o al latte, caramello, marshmallow, ecc. Ogni famiglia ha la sua ricetta del cuore e le varianti sono pressoché infinite. I brownies sono arrivati in Italia a partire dagli anni ’80, grazie alla diffusione della cultura americana nel nostro Paese.
Inizialmente presenti solo nei locali specializzati in cucina a stelle e strisce, si sono poi diffusi nella cucina casalinga italiana, con qualche adattamento. Spesso, ad esempio, si preferisce usare il cioccolato extra-fondente e il cacao amaro per rendere i brownies meno dolci e più intensi, come nella ricetta che stiamo per proporvi. Oggi i brownies sono tra i dolcetti al cioccolato più amati dagli italiani. Si possono preparare in casa con pochi ingredienti, oppure acquistarli già pronti nei supermercati o in pasticceria.