I canederli sono una tipica pietanza della cucina trentina, altoatesina e tirolese, ma si trovano anche in altre regioni alpine. Si tratta di grossi gnocchi a base di pane raffermo, uova, latte e spezie, arricchiti con ingredienti vari per dare consistenza e sapore, come speck, formaggio, spinaci o barbabietole. I canederli si possono mangiare in brodo, come primo piatto, oppure asciutti, come contorno o secondo piatto, accompagnati da burro fuso, salvia, formaggio grattugiato o crauti.
I canederli hanno origini antiche e povere, sono nati dall’esigenza di riutilizzare il pane avanzato e di creare un piatto sostanzioso con pochi ingredienti. La prima testimonianza scritta dei canederli risale già al 1200 ed è contenuta in un ricettario medievale tedesco. Il nome deriva dal tedesco Knödel, che significa gnocco. I canederli sono considerati un simbolo della cultura e della tradizione gastronomica delle zone alpine e sono protagonisti di numerose sagre e manifestazioni.
Questa tradizione contadina nata nella Germania del Sud (Baviera) è ancora oggi viva ed ha milioni di estimatori nel mondo.
La ricetta che stiamo per proporvi è perfetta per la stagione invernale: con questa specialità tipica della cucina alpina farete un figurone con familiari e ospiti. Forma e sostanza per un piatto da chalet metropolitano!