Capesante al gratin allo zafferano

capesante-gratinate-allo-zafferano.jpg

INGREDIENTI

  • 4 grosse capesante e 4 mezze valve
  • 1 cipolla
  • 4 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 limone
  • prezzemolo
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Il nome “capesante” ha una radice affascinante nella sua storia. Nel Medioevo, la conchiglia che racchiude questo prelibato mollusco veniva utilizzata in cerimonie religiose, in particolare durante il Battesimo. I sacerdoti versavano l’acqua santa dalla conchiglia sul capo di coloro che stavano ricevendo il sacramento, da cui il nome “capasanta”, che letteralmente significa “cappa sulla testa“.

Un altro nome con cui spesso ci si riferisce alle capesante è “conchiglia di San Giacomo“, noto in francese come “Saint Jacques”. Questo nome ha radici legate alle antiche tradizioni dei pellegrini cristiani che si dirigevano verso Santiago di Compostela in Spagna. Dopo aver completato il loro pellegrinaggio e raggiunto la destinazione, i pellegrini raccoglievano conchiglie come segno di realizzazione. Poi le portavano con loro, appese al corpo o al loro bastone, come simbolo di buona fortuna e realizzazione personale.

La capesante ha anche un’associazione mitologica affascinante con Afrodite, la Dea dell’amore e della bellezza nella mitologia greca. Si racconta che Afrodite emergesse dall’acqua su una conchiglia, aggiungendo un elemento di mistero e fascino al mollusco. Questa connessione mitologica ha contribuito a rendere le capesante un simbolo di femminilità e fertilità.

La ricchezza di significati e storie legate alle capesante rende questo mollusco ancor più affascinante e degno di esplorazione in cucina. Esistono molte ricette creative e deliziose che permettono di sfruttare al massimo la dolcezza e la delicatezza delle capesante, facendo onore alla loro storia ricca di tradizione e simbolismo.

Tra queste ricette, molto amate ci sono i ravioli in crema di zafferano e capesante o le capesante al gratin allo zafferano. Questo ultimo piatto non solo è una delizia per il gusto, ma è anche un piacere per gli occhi. Le capesante al gratin allo zafferano sono spesso servite durante cene speciali o in serate romantiche.

PREPARAZIONE

  1. In una padella scaldate due cucchiai d’olio e fate appassire la cipolla tritata fine.
  2. Unite le capesante, alzate la fiamma e spruzzate con vino bianco e il succo di mezzo limone, fate evaporare.
  3. Unite mezza bustina di zafferano, giratele bene e spegnete il fuoco.
  4. Trasferite le 4 capesante nelle 4 mezze valve, versando su ogni mollusco parte del fondo di cottura rimasto in padella.
  5. In una ciotola a parte unite il pangrattato con la scorza di limone grattugiata, il prezzemolo e il restante zafferano, precedentemente sciolto in poca acqua calda.
  6. Con il composto di pangrattato coprite le capesante, aggiungete su ognuna un filo di olio.
  7. Trasferitele in forno sotto al grill caldo prima di servirle.

3 Cuochi Consiglia

Le capesante allo zafferano rappresentano una scelta culinaria eccellente per una vasta gamma di occasioni speciali, che spaziano dalle cene romantiche ai festeggiamenti in grande stile, passando per gli anniversari e le cene di fine anno. La loro versatilità e il loro profilo di gusto sofisticato le rendono un’opzione gastronomica ideale per celebrare momenti importanti e indimenticabili.

Nella pianificazione del servizio delle capesante allo zafferano, è fondamentale considerare l’adeguato contesto e la tipologia di pasto che intendete offrire. Questo vi darà la flessibilità di scegliere se presentarle come antipasto o come piatto principale, a seconda della quantità di capesante disponibili e dell’intero menu da proporre.

Se desiderate offrire le capesante allo zafferano come antipasto, potete optare per una presentazione che enfatizzi l’eleganza e la raffinatezza del piatto. Disponete una o due capesante su piatti individuali o all’interno di piccole cocotte per una presentazione d’impatto. Questa opzione permette ai vostri ospiti di assaporare l’incredibile sapore delle capesante in modo delicato e raffinato, anticipando il resto del pasto in modo memorabile.

Se, invece, avete in mente di servire le capesante allo zafferano come piatto principale, è importante pianificare di aumentare la quantità a 3-4 capesante per porzione. In questa veste, le capesante saranno il fulcro del pasto, e la presentazione dovrà riflettere la loro importanza. Immaginate di disporre le capesante al centro di ogni piatto su un letto di purè di patate allo zafferano, o magari su un letto di riso al limone, creando così una composizione culinaria che delizierà sia il palato che gli occhi. Assicuratevi che ogni piatto sia decorato in modo armonioso, magari con un tocco di prezzemolo fresco o foglioline di timo, per completare l’aspetto invitante.

Se siete in possesso di conchiglie decorative o di cocotte individuali, sfruttate queste opportunità per una presentazione scenografica che aggiungerà un tocco di autenticità e fascino alla vostra pietanza. Queste conchiglie possono essere un elemento decorativo accattivante che sottolinea la connessione storica e simbolica delle capesante con le conchiglie stesse.

capesante-gratinate-allo-zafferano.jpg

Lo Sapevi Che

Quando gustate un piatto che contiene zafferano di alta qualità, ci si aspetta che abbia un colore giallo intenso, aromi ricchi e un profumo fragrante. Se il piatto è semplicemente molto giallo ma manca di profumo e sapore, è lecito avanzare dei dubbi sulla genuinità del prodotto. È possibile che siano stati aggiunti semplicemente coloranti artificiali o che il prodotto stesso sia di bassa qualità.

Lo Sapevi Che

Non solo le capesante hanno un legame con la mitologia. Anche lo zafferano infatti è legato alla mitologia greca. Ermes, consigliere degli innamorati e amante focoso, utilizzava lo zafferano come spezia afrodisiaca.

SCOPRI ANCHE...

Torna in alto

SCARICA L'ULTIMO RICETTARIO 3CUOCHI!

Più di 50 ricette in giallo, dall’antipasto al dolce, e persino ai drink!