Il ciambellone è oggi considerato il dolce da colazione per eccellenza, ma in passato veniva consumato anche durante eventi come banchetti. Durante le festività che seguono la vendemmia, questo dolce, grazie alla sua semplicità di preparazione, è diventato apprezzato in tutto il territorio italiano. Originario delle Marche, ha conquistato così il cuore di tutto il paese, abbandonando di fatto la sua “denominazione d’origine” per diventare un patrimonio gastronomico condiviso da tutta l’Italia.
Già noto sin dai tempi del Medioevo, questo dolce era una volta denominato “il dessert del popolo” poiché si diffuse ampiamente tra persone di tutte le classi sociali ed era una presenza costante nelle case di ogni ceto. Durante la vendemmia, in particolare, questa torta svolgeva un ruolo unificante, fungendo da collante sociale. Essa, in un certo senso, agiva come un agente di inclusione sociale.
Tuttavia, l’identità del suo creatore originale e chi contribuì a diffonderlo in tutta la nazione rimangono avvolti nel mistero. La ricetta stessa varia considerevolmente da una regione all’altra e persino all’interno delle province si possono trovare diverse varianti di questa preparazione.
Una variante molto golosa e sana del ciambellone è quella che prevede l’impiego di zafferano. Questo dolce è infatti molto aromatico e il suo sapore risulta essere particolarmente delizioso sia a colazione che a merenda.