La crema fritta è un dolce tipico di alcune regioni italiane, come il Veneto, l’Emilia Romagna e le Marche, dove viene servita sia come antipasto che come dessert. Uno degli elementi che sorprende chi non conosce bene questa specialità è che spesso viene servita per compensare la sapidità di piatti molto diversi, come il fritto misto di carne, formaggi, verdure e olive ascolane. In generale, si tratta di una crema pasticcera aromatizzata con vaniglia e limone, che viene fatta rassodare, tagliata a cubetti e poi impanata e fritta in olio bollente.
Il risultato sono dei bocconcini croccanti fuori e morbidi dentro, dal sapore delicato e goloso allo stesso tempo. Alcuni la troveranno simile alla polenta dolce.
Utilizzando del pangrattato senza glutine, poi, avrete una ricetta adatta anche ai celiaci, visto che l’amido di mais è naturalmente gluten free. La crema fritta è una ricetta tradizionale che risale almeno al XVIII secolo, quando era già molto diffusa sia nelle corti nobiliari che nei conventi.
È importante sapere che la crema fritta va gustata appena fatta, calda o tiepida, in quanto non è adatta alla lunga conservazione una volta fritta. Se ne avete preparata in abbondanza, potrete congelare i cubetti impanati, ma non ancora cotti. In commercio si può anche acquistare pronta da friggere, ma la crema fritta fatta in casa ha tutto un altro sapore, come scoprirete attraverso questa ricetta, impreziosita dall’aroma unico e dal giallo intenso di Zafferano 3 Cuochi.