L’etimologia del termine italiano “crespelle” può essere fatta risalire al francese “crêpes”, che a sua volta trova le sue radici nel latino “cripsus”, significante “arricciato”. Questa connessione deriva dalla caratteristica forma arricciata che le crespelle assumono durante la cottura. L’impasto base delle crespelle è semplice, composto da uova e farina, ma nel corso dei secoli, sono stati aggiunti altri ingredienti, tra cui lo zucchero.
Le origini delle crespelle risalgono al V secolo. Durante quel periodo, a Roma giunsero pellegrini provenienti dalla Francia e Papa Gelasio chiese di preparare per loro un piatto semplice ma altamente energetico. Il risultato fu una sorta di “frittatina” fatta con uova e farina, cotta su piastre. I pellegrini francesi ne furono talmente entusiasti che decisero di portare con sé la ricetta al loro ritorno in patria.
In Francia, le crespelle divennero il simbolo dell’amicizia, in memoria dell’accoglienza calorosa ricevuta a Roma. Con il passare del tempo, la fama delle crespelle crebbe notevolmente, portando ad alcune modifiche nell’impasto. Inizialmente, fu aggiunto lo zucchero, seguito dal latte, e le crespelle cominciarono ad essere farcite con vari ingredienti. Inoltre, cambiò anche l’utensile utilizzato per cuocerle, con l’invenzione della “galeatoire”, ovvero una spessa piastra circolare in ghisa.
Le crespelle allo zafferano con zucchine sono una preparazione molto elegante e per questo risultano essere perfette per i pranzi domenicali. Trattandosi di una ricetta sofisticata, è chiaro che sia una soluzione per chi desidera cucinare stupendo i propri ospiti.
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