Le crespelle ai funghi derivano dalle crêpes francesi, che a loro volta hanno origine dalle galette bretoni, frittelle di farina di grano saraceno. Le crêpes furono introdotte in Italia nel V secolo dai pellegrini che tornavano dalla Francia e furono adattate alla tradizione locale, usando la farina di frumento e aggiungendo il latte alla pastella. Le crespelle erano considerate un cibo povero, ma anche versatile e nutriente, che si poteva farcire con ingredienti diversi a seconda della stagione e della disponibilità.
Tra i ripieni più comuni c’erano il formaggio, il prosciutto, le verdure e i funghi. I funghi sono sempre stati un alimento molto apprezzato in Italia, soprattutto nelle zone montane e collinari, dove crescono spontaneamente in boschi e prati. I funghi hanno un sapore intenso e una consistenza carnosa, che si sposa bene con la morbidezza delle crespelle. Inoltre, i funghi sono ricchi di proteine, vitamine e minerali. Tra le varietà di funghi più usate per le crespelle ci sono i porcini, i chiodini, i finferli e i prataioli.
Le crespelle ai funghi sono diventate un piatto tipico della cucina abruzzese, dove si chiamano scrippelle, ma si trovano anche altrove. Ogni regione, infatti, ha le sue peculiarità nella preparazione, ad esempio l’aggiunta di erbe aromatiche, formaggi locali o salsa di pomodoro. In questo caso, per avere delle crespelle dal sapore ancora più ricco e avvolgente, puntate su Zafferano 3 Cuochi: servite ben caldo e fumante, anche come piatto unico. Non vedrete l’ora di fare il bis!