Crocchette di riso, crema di asparagi e Zafferano 3 Cuochi

INGREDIENTI

  • 1 bustina di Zafferano 3 Cuochi
  • 320 g di riso
  • 300 g di asparagi
  • 50 g di pomodori secchi sott'olio
  • 2 uova
  • 3 foglie di basilico
  • 1 l di brodo vegetale
  • q.b. pangrattato
  • vino bianco
  • burro
  • olio evo
  • sale e pepe

Crocchette di riso, arancini, supplì, palle di riso… Cambia il nome, ma la sostanza è (quasi) la stessa. Sicuramente avrete assaggiato almeno una volta le crocchette di riso, gli arancini o le palle di riso. Si tratta di gustose preparazioni a base di riso, formaggio, carne, verdure e altri ingredienti, che vengono fritte o cotte al forno, servite come antipasto o come spuntino. Ma sapete quali sono le differenze tra le varie denominazioni? Le crocchette di riso sono nate nel XVIII secolo come modo per riutilizzare gli avanzi di risotto. Venivano chiamate così – dal francese “croquettes” – perché avevano la forma di piccole crocchette ovali, simili a quelle di patate. In seguito, la ricetta si diffuse assumendo nomi, forme e ripieni diversi.
Gli arancini, invece, sono più antichi e tipici della Sicilia. Devono il nome alla forma sferica e alla colorazione dorata, che ricordano quella delle arance. Sono farciti con ragù, piselli, mozzarella e altri ingredienti a seconda delle zone. Si dice che siano stati inventati dagli arabi durante la dominazione dell’isola, come cibo da portare in viaggio.
Le palle di riso, poi, rappresentano una ulteriore variante: in ogni regione vengono farcite in modo diverso.
Ci sono infine i supplì, che hanno forma allungata e hanno vari tipi di ripieno: dal classico ragù nel Lazio al formaggio filante, come il gorgonzola, in abbinamento ad altri ingredienti del territorio, ad esempio il radicchio, nel Nord Italia. Come avrete notato, però, cambia il nome, ma la sostanza è la stessa: un inno alla versatilità del riso in cucina. Adesso tocca a voi, con questa ricetta sfiziosa ed invitante. Sostituendo il pangrattato tradizionale con quello senza glutine, avrete delle ottime crocchette adatte anche ai celiaci.

PREPARAZIONE

  1. In una casseruola scaldate del brodo vegetale preparato in precedenza. Tostate il riso con un filo d’olio in una pentola a fuoco basso, sfumate con vino bianco e aggiungete il brodo caldo, poco alla volta.
  2. Regolate di sale, pepe e portate a cottura, aggiungendo a 5 minuti dal termine della cottura lo zafferano, stemperato in un goccio di brodo caldo, e mantecate con una noce di burro.
  3. In una pentola con acqua bollente salata tuffatevi gli asparagi lavati e privati del gambo più fibroso. Cuocete per 5-10 minuti e immergeteli poi in acqua e ghiaccio per mantenerne il colore.
  4. Frullateli con basilico, olio, sale e pepe ed infine setacciate. Nel mentre accendete il forno a 200°.
  5. Quando il riso si sarà leggermente raffreddato, prelevatene un cucchiaio abbondante e lavoratelo con le mani formando una pallina.
  6. Procedete con la panatura sbattendo le uova con un pizzico di sale e pepe in un recipiente e versando il pane grattugiato in un altro.
  7. Immergete ogni crocchetta prima nell’uovo poi nel pane e ripetete l’operazione per ogni crocchetta.
  8. Disponete su una teglia con carta da forno e infornate a 200° per 35 minuti fino a quando le vostre crocchette non saranno dorate in superficie.
  9. Servite le crocchette calde poggiandole sulla salsa di asparagi e aggiungete i pomodori secchi, precedentemente tritati, come contorno.

3 Cuochi Consiglia

Cosa fare per ottenere delle crocchette di riso croccanti fuori e morbide dentro? Non cuocete troppo il riso, altrimenti diventerà pastoso e le crocchette si sfalderanno: il riso, quindi, dovrà essere al dente. Se usate del riso avanzato, riscaldatelo leggermente prima di aggiungere altro, in modo da amalgamare meglio gli ingredienti. Non esagerate con il ripieno, altrimenti le crocchette potrebbero aprirsi durante la cottura. Usate circa uno-due cucchiaini di ripieno per ogni crocchetta. Per evitare che le crocchette si attacchino tra loro, tenetele ben separate tra loro, su un vassoio. Una volta in forno, infine, ricordate di girarle a metà cottura.

Lo Sapevi Che

Quando gustate un piatto che contiene zafferano di alta qualità, ci si aspetta che abbia un colore giallo intenso, aromi ricchi e un profumo fragrante. Se il piatto è semplicemente molto giallo ma manca di profumo e sapore, è lecito avanzare dei dubbi sulla genuinità del prodotto. È possibile che siano stati aggiunti semplicemente coloranti artificiali o che il prodotto stesso sia di bassa qualità.

Lo Sapevi Che

La polvere di zafferano ha una resa maggiore rispetto ai pistilli perché a parità di peso dà un aroma ed un profumo 2 volte maggiore e colora ben 4 volte in più rispetto al filo!

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