Le radici delle empanadas affondano nel lontano passato, con le prime tracce di questo delizioso piatto che ci conducono alla Galizia, dove da tempi remoti erano il pasto preferito dei pescatori, contadini e pellegrini in viaggio. Un’affascinante testimonianza delle origini delle empanadas si trova scolpita in un bassorilievo nel portico della Gloria della cattedrale di Santiago di Compostela, risalente a un periodo antico. Inoltre, le Cantigas de Santa Maria, un’opera del XIII secolo, menzionano le empanadas, sottolineando la loro longeva storia.
È plausibile che gli spagnoli abbiano appreso l’arte della preparazione delle empanadas dai popoli arabi del bacino del Mediterraneo, dove l’usanza di inserire carne finemente tagliata all’interno di involucri di pane era comune, dando origine a ricette come il kebab o il gyros pita. La pratica di avvolgere carne cotta in vari tipi di pasta di pane per conservarla per diversi giorni risale all’epoca romana ed è riscontrabile in diverse culture, come nel caso del cornish pasty e della panada sarda.
In Argentina, le empanadas avevano una tradizione particolare: erano servite per celebrare il ritorno dei gauchos dopo lunghi periodi trascorsi a sorvegliare le mandrie nelle vaste pampas. Questo piatto rappresentava un benvenuto caloroso e un momento di condivisione per coloro che avevano lavorato duramente nei campi.
La ricetta che vogliamo suggerirvi è una versione particolare e originale che fonde ingredienti semplici ma ricchi di gusto. L’empanada di pomodori secchi ha anche una forma ben diversa dalle classiche empanada, ma comunque rappresenta una soluzione perfetta per stupire i propri ospiti. Ogni morso di un’empanada di pomodori secchi è un viaggio attraverso i paesaggi baciati dal sole del Mediterraneo. Lo zafferano rende unica l’esperienza gustativa e i pomodori secchi, essiccando al sole, catturano il sapore intenso e dolce del sud; un altro piatto da provare con i pomodori secchi sono le linguine con ceci, pomodori secchi e Zafferano 3 Cuochi