Il tonno è uno dei pesci più consumati al mondo, grazie al suo sapore inconfondibile e alla sua versatilità in cucina. Le origini del tonno in cucina risalgono all’antichità: già i Fenici e i Greci, infatti, lo pescavano nel Mediterraneo e lo conservavano sotto sale o in olio. Il tonno era considerato un alimento pregiato, adatto alle tavole dei nobili e dei potenti. Nel Medioevo, il tonno era usato anche per preparare piatti raffinati come il pasticcio di tonno, qualcosa di simile a una torta salata con pasta sfoglia, tonno, uova, formaggio e spezie.
Nel Rinascimento, il tonno divenne protagonista di ricette più elaborate e sofisticate, come il tonno in agrodolce, una specialità siciliana a base di tonno fritto e caramellato con zucchero, aceto, cipolle, uvetta e pinoli. Il tonno in agrodolce era servito come piatto freddo durante le feste e le occasioni speciali. In epoca moderna, il tonno si è diffuso in tutto il mondo, grazie alla sua facile reperibilità e alla sua lunga conservazione in scatola.
Il tonno in scatola si è così affermato come ingrediente economico e pratico per preparare piatti veloci e gustosi come insalate, sandwich, pasta o pizza. Oggi, il tonno è apprezzato sia nella sua versione in scatola che in quella fresca: questo pesce offre una carne tenera e succosa, ideale per essere cotta alla griglia, al forno o al vapore.
Il tonno fresco è anche protagonista di gustose ricette esotiche e fusion, come il sushi, il carpaccio, le coloratissime poke bowl e la ceviche. Ma perché il tonno piace così tanto? Le ragioni sono molteplici: ha un sapore delicato e poco invadente, che si adatta a molti condimenti e abbinamenti, come scoprirete con questa ricetta. Inoltre, il tonno ha un alto valore nutrizionale, essendo ricco di proteine, omega-3, vitamine e minerali. Non meno importante, è facile e veloce da cucinare.