Le capesante sono dei molluschi molto apprezzati in cucina per il sapore delicato e la consistenza morbida. Tuttavia, per ottenere un buon risultato in cucina, è importante seguire alcune regole su come sceglierle, cuocerle e conservarle correttamente. Le capesante si possono acquistare fresche o surgelate, intere o già sgusciate. Se le comprate fresche, fate attenzione a scegliere quelle con il guscio ben chiuso e senza danni. Il guscio deve essere pesante e umido, segno che la capasanta è ancora viva e piena di liquido.
Se invece le comprate già sgusciate, verificate che abbiano un colore bianco perlaceo, una superficie liscia e compatta e un odore gradevole di mare. Evitate quelle troppo gialle, molli, appiccicose o con macchie scure.
Avete acquistato delle capesante intere? Dovrete pulirle prima di cucinarle. Staccate la polpa della capasanta dal guscio con il coltello, tagliando il muscolo che la tiene attaccata. Conservate il guscio se volete usarlo come decorazione o come contenitore per la cottura.
Eliminate poi le parti scure e filamentose che circondano la polpa della capasanta. Queste sono le branchie e il mantello: non sono commestibili e hanno un sapore amaro. Infine, eliminate eventuali residui di sabbia o impurità.
Le capesante si possono cuocere in diversi modi: al forno, in padella, al vapore, alla griglia o al cartoccio. Ricordate, in generale, di non cuocerle troppo a lungo, altrimenti diventeranno dure e gommose. La ricetta che stiamo per proporvi andrà bene sia come secondo che come antipasto. Tradizione e creatività vanno a braccetto: avrete delle frittelle profumate e saporite, con cui stupire i vostri ospiti.