I funghi champignon, noti anche come Agaricus Bisporus, sono denominati con vari nomi tra cui prataioli, champignon di Parigi e funghi bianchi. Questi rappresentano uno dei tipi di funghi più ampiamente utilizzati in ambito culinario, sia per il loro costo accessibile che per la loro disponibilità durante tutto l’anno. La pratica di coltivare champignon è una tradizione antica, risalente addirittura al I secolo d.C., quando questi funghi venivano coltivati all’interno di caverne.
La coltivazione su larga scala di champignon ha avuto inizio nei dintorni di Parigi nel 1650. In quel periodo si scoprì che la combinazione di buon concime equino con i residui di diverse coltivazioni orticole poteva generare una buona produzione di funghi prataioli. In Italia, l’arte della funghicoltura ha iniziato a svilupparsi solo nel 1913. A quell’anno risale la creazione di grotte artificiali vicino a Vicenza per la coltivazione di champignon.
Noti per la loro versatilità, i funghi champignon si possono cucinare saltati in padella, arrostiti, grigliati o cotti in umidi sughi. La loro consistenza carnosa e il sapore leggermente nocciolato li rendono adatti a numerosi piatti, dalle zuppe ai risotti, dai contorni agli antipasti. Un modo molto apprezzabile per gustarli è realizzando i funghi champignon in crema allo zafferano.
Questa ricetta è ideale per l’inverno perché in grado di scaldare corpo e cuore a tutti i commensali grazie al suo sapore e al suo profumo inconfondibile.