Gli gnocchi sono un piatto tipico della cucina italiana, ma esistono diverse varianti regionali che li rendono diversi per ingredienti, forma e consistenza. Quali sono le principali differenze tra gli gnocchi tradizionali e gli gnocchi alla romana? Per quali preparazioni sono più adatti gli gnocchi alla romana? Gli gnocchi tradizionali sono fatti con una pasta di patate lessate e schiacciate, farina e uova. Hanno una forma ovale e sono rigati sulla superficie per trattenere meglio il condimento.
Si possono cuocere in acqua bollente salata o al forno, e si possono condire con vari sughi, come il ragù, il burro e la salvia, il gorgonzola o il pesto.
Gli gnocchi alla romana, invece, sono fatti con una crema di semolino cotta nel latte, arricchita con burro, uova e formaggio grattugiato. Hanno una forma circolare, appiattita e sono disposti formando uno strato su una teglia imburrata. Si cuociono in forno, fino a formare una crosticina dorata e si servono caldi o tiepidi.
Le principali differenze tra gli gnocchi tradizionali e gli gnocchi alla romana sono quindi gli ingredienti. Patate, farina e uova per i primi; semolino, latte, burro, uova e formaggio per i secondi. La forma: ovale, bombata e rigata per i primi; circolare, schiacciata e liscia per i secondi. La cottura: in acqua o in forno per i primi; prevalentemente al forno per i secondi.
Passiamo ai condimenti più adatti per gli gnocchi alla romana: si possono abbinare a salse delicate e cremose, come la besciamella, la panna, il formaggio fuso o il tartufo. Si possono anche arricchire con verdure, come gli spinaci, i carciofi o i funghi. Gli gnocchi alla romana sono un piatto sostanzioso e piuttosto calorico, ideale per i mesi freddi e per le occasioni speciali. Questa ricetta vi conquisterà, con l’inebriante profumo dello Zafferano 3 Cuochi!