Gli gnocchi di patate sono un grande classico della cucina italiana, apprezzato da grandi e piccini. La parola gnocco deriva dal tedesco knödel, che significa pallina. Secondo altri, invece, deriva da un termine precedente, il longobardo knohhil, che indica il nodo del legno. Si tratta comunque di una pasta a base di farina e acqua, a cui si aggiungono altri ingredienti a seconda della disponibilità e della stagione. Gli gnocchi più antichi risalgono al Medioevo, quando erano già diffusi in tutta Europa.
In Italia, erano inizialmente un cibo povero, consumato soprattutto nelle zone montane e rurali. Si preparavano, di volta in volta, con farina di grano saraceno, segale, castagne, zucca, pane raffermo e altri prodotti disponibili all’epoca. L’aggiunta delle patate agli gnocchi avvenne solo dopo la scoperta dell’America e l’introduzione di questo tubero in Europa. Le patate resero gli gnocchi più morbidi, gustosi e presto divennero l’ingrediente principale della ricetta. Ogni regione ha le sue tradizioni e le sue ricette per preparare e condire gli gnocchi di patate.
Tra i sughi e i condimenti più apprezzati ci sono il ragù di carne, burro e salvia, il gorgonzola, il pesto, la salsa di pomodoro e basilico, il sugo d’anatra, la fonduta di formaggio. Gli gnocchi possono essere anche gratinati al forno con besciamella e formaggio grattugiato, oppure fritti e serviti con zucchero o miele. Con la ricetta che stiamo per proporvi, infine, potrete dar prova della vostra bravura ai fornelli. Profumo ed equilibrio di sapori caratterizzano questo piatto, perfetto da consumare in famiglia o da servire agli ospiti.