La frittata, senza dubbio, è una delle preparazioni culinarie più antiche e universalmente apprezzate. Le uova, come ingrediente principale, si sono dimostrate estremamente versatili nel corso della storia culinaria. Tuttavia, è difficile attribuire l’invenzione della frittata a un singolo individuo, così come non esiste una sola ricetta universale.
Secondo quanto riportato nel libro “Storia dell’alimentazione” di Jean-Louis Flandrin e Massimo Montanari, sembra che siano stati gli arabi a introdurre la frittata in Europa. Si dice che uno dei piatti più rinomati in Oriente fosse il “tirrîkh”, una preparazione che includeva piccoli pesci di lago tritati e incorporati nella frittata. Tuttavia, è certo che questa deliziosa preparazione, il cui nome deriva dal latino “frixùra” (che significa “fritto”), ha stimolato la creatività di numerosi cuochi nel corso dei secoli.
Da Apicio, che nel suo trattato culinario “De re coquinaria” ha incluso la frittata nel capitolo intitolato “Pandette,” termine di origine greca che significa “contenitore di ogni cosa,” e ha persino proposto una versione dolce con l’aggiunta di latte e miele, a Maestro Martino, che nel suo libro “Libro de arte coquinaria” ha dedicato un intero capitolo alle uova, discutendo anche delle frittate con ingredienti come la borragine, la menta, la maggiorana e la salvia. Questi chef del passato hanno contribuito a plasmare la varietà di ricette di frittata che oggi conosciamo e amiamo.
Risulta chiaro che la frittata rappresenti un piatto versatile che si presta a un numero quasi infinito di variazioni. La nostra grande frittata con spinaci allo zafferano è una ricetta incredibile perché unisce semplicità e gusto in una sinfonia incredibile. Qui, infatti, gli spinaci si sposano alla perfezione con l’inconfondibile sapore dello zafferano.