Gli involtini di vitello sono un piatto tipico di molti Paesi, tra cui l’Italia. Per ottenere un risultato finale da chef, bisogna seguire la ricetta scelta ed evitare alcuni errori comuni. Ovviamente, la scelta della materia prima ha un ruolo molto importante. La carne di vitello deve essere tenera, magra e sottile, per poter essere arrotolata facilmente e cuocere in poco tempo. La parte migliore è il girello, ma si possono usare anche la noce o la fesa.
Un altro errore comune è riempire troppo gli involtini. Gli involtini devono essere piccoli e compatti, per poter essere chiusi bene con uno stuzzicadenti o con dello spago da cucina. Se li riempite troppo, rischiate che si aprano durante la cottura e che il ripieno fuoriesca. Usate pochi ingredienti, ma di qualità, e tagliateli a pezzetti piccoli. In genere, poi, un trucco per avere degli involtini più gustosi è rosolarli leggermente, prima della cottura vera e propria, in una padella con un po’ di olio e burro, per sigillare la carne e renderla più saporita.
Fate dorare gli involtini su tutti i lati, a fuoco medio-alto, per pochi minuti, poi trasferiteli nella pentola per proseguire la cottura a fuoco lento. Fate attenzione anche ai tempi di cottura, che dipendono dal tipo di carne e dal ripieno. In generale non dovrebbe superare i 20-30 minuti.
Se cuocete troppo gli involtini, la carne diventerà secca e dura. Se invece li cuocete troppo poco, il ripieno potrebbe essere crudo o freddo. Controllate di tanto in tanto il livello di cottura degli involtini – magari con un termometro da cucina – aggiungendo se necessario un po’ di brodo caldo o di acqua bollente al sugo. Questa ricetta vi consentirà di mettere in pratica i suggerimenti che vi abbiamo appena fornito. Avrete così un secondo di carne perfetto per il pranzo della domenica.