Lasagne in giallo

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INGREDIENTI

  • 200 g di lasagne fresche
  • 250 g di manzo macinato
  • 125 ml di passata di pomodoro
  • 125 ml di vino rosso
  • 15 g di burro
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 confezione di besciamella
  • noce moscata
  • sale e pepe q.b.

Dietro il profumo avvolgente delle lasagne, si cela una vera e propria saga culinaria che ha trasformato questo piatto da una sorta di “pane al forno con carne” in un’irresistibile delizia a strati che delizia i nostri pranzi domenicali.

Rintracciare l’origine esatta delle lasagne è una sfida, poiché questo piatto è diventato così diffuso e ha conosciuto così tante varianti che è difficile attribuirne la paternità a una sola cultura o regione. Tuttavia, i primi cenni a qualcosa di simile alle lasagne risalgono all’antica Roma, dove veniva chiamato “laganum” (un termine mutuato dai greci, noto come “laganon”). Questi erano rettangoli di sfoglia di grano farciti con carne, un antenato remoto delle nostre amate lasagne. Questa informazione ci giunge grazie al “De re coquinaria,” un trattato di cucina che ci illumina sulla storia culinaria di Roma.

L’ingresso in scena del formaggio avviene nel XIV secolo, grazie a un ricettario napoletano della Corte Angioina chiamato “Liber de Coquina.” Il pomodoro, elemento così distintivo delle lasagne, fa la sua comparsa solo nel 1881. La presenza di formaggi filanti nel sud e nel centro dell’Italia suggerisce che lì potrebbe essere nata l’idea di farcire gli strati di pasta, magari con del formaggio mozzarella o altre varietà di “cacio.”

La geniale idea di stratificare gli ingredienti nelle lasagne inizia a circolare in un libro del 1863 scritto dallo statista emiliano Francesco Zambrini, che studiava la cucina medievale. Questa scoperta ci dimostra che non siamo troppo distanti dall’attuale incarnazione del piatto.

Tuttavia, mancava ancora un elemento chiave: la sfoglia di pasta verde, ottenuta grazie agli spinaci, che dona alle lasagne quel caratteristico colore. Paolo Monelli menziona questo tocco verde nel suo libro “Il ghiottone errante” del 1935, contribuendo a cristallizzare nell’immaginario collettivo la lasagna bolognese con questa sfoglia verde.

Le lasagne in giallo sono una versione deliziosa di questo primo piatto che tutti dovrebbero conoscere e per questo vogliamo svelarvi la ricetta.

PREPARAZIONE

  1. Tritate la cipolla, affettate il sedano, tagliate a dadini la carota e fate rosolare il tutto con il burro e l’olio.
  2. Versate la carne, la passata di pomodoro, il vino, il prezzemolo e aggiustate di sale e pepe.
  3. Aggiungete 1/2 bustina di zafferano e proseguite la cottura per 45 minuti.
  4. Fate scaldare la besciamella scioglietevi lo zafferano rimasto, la noce moscata e lasciate cuocere per 1 minuto.
  5. Aggiungete la noce moscata, aggiustate di sale e pepe e togliete dal fuoco.
  6. Riscaldate il forno a 180°C.
  7. Ungete di burro una teglia da forno e distribuite sul fondo uno strato di  ragù, uno di besciamella e uno di lasagne.
  8. Procedete a strati e terminate con la besciamella.
  9. Cospargete le lasagne con il parmigiano e infornate per 35/40 minuti.
  10. Togliete dal forno e servite.

3 Cuochi Consiglia

Le lasagne sono uno dei piatti più amati in tutto il mondo, ma a volte è difficile consumarle tutte in una sola volta. Se vi ritrovate con un avanzo di lasagne è necessario seguire alcuni passaggi per poterle consumare in un secondo momento.

Il primo passo per conservare le lasagne gialle correttamente è raffreddarle. Dopo aver sfornato le lasagne, lasciatele riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Questo permette loro di raffreddarsi leggermente prima di passare alla conservazione. Se le metti subito in frigorifero o nel congelatore, il calore residuo può creare condensa compromettendone la consistenza.

Nel caso abbiate preparato una teglia grande di lasagne, vi suggeriamo di tagliarle in porzioni più piccole prima di conservarle. Grazie a questa soluzione, riuscirete a scongelare o riscaldare solo la porzione che volete consumare in quel momento evitando sprechi. Utilizzate allora un coltello o una spatola per tagliare le lasagne in rettangoli.

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Lo Sapevi Che

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Lo Sapevi Che

Zafferano 3 Cuochi è asciutto e scivola dolcemente dal suo speciale incarto. Quando si va ad aprire una bustina di zafferano è sempre bene controllare che la polvere, oltre a essere uniforme e senza grumi, scivoli agevolmente dalla bustina. Se non lo fa vuol dire che è umida, quindi che si è acquistato per lo stesso prezzo meno zafferano e più acqua.

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