Il medaglione di carne è una striscia arrotolata su sé stessa, solitamente ricavata dal filetto o dalla polpa di vitello o maiale. Si tratta di un taglio pregiato e tenero, che si presta a diverse cotture e farciture. Un piatto ricco e un secondo perfetto sia per il pranzo della domenica che per le occasioni speciali, con una storia davvero suggestiva. La ricetta del medaglione di faraona, infatti, ha origini antiche e nobili.
Si dice che fosse uno dei piatti preferiti dai faraoni dell’antico Egitto – da cui il nome dell’animale – che lo preparavano anche con carne di struzzo o di antilope, avvolta in foglie di loto e cotta al forno. Il medaglione di faraona era considerato un cibo sacro e veniva offerto agli dei in occasione delle feste religiose, anche dagli antichi greci.
Nel Medioevo, poi, la ricetta del medaglione di faraona si diffuse in Europa grazie ai crociati, che la portarono dall’Oriente. In Francia, divenne un piatto tipico della cucina reale, servito nelle occasioni più importanti. Il re Luigi XIV ne era particolarmente ghiotto e lo faceva preparare con carne di cervo o di lepre, avvolta in pancetta e aromatizzata con salvia e rosmarino.
Durante il Rinascimento, la ricetta del medaglione si arricchì di nuovi ingredienti provenienti dalle Americhe, come il mais e il peperoncino. In Italia, successivamente, assunse le caratteristiche della cucina regionale, variando gli ingredienti in base alle tradizioni locali. In Toscana, ad esempio, il medaglione viene ancora oggi preparato con carne di cinghiale o di capriolo, avvolta in foglie di cavolo nero e cotta in padella con vino rosso e cipolle.