La storia delle meringhe ha le sue radici nella pittoresca Meiringen, incastonata nella valle dell’Haslital, nel corso del XVIII secolo. È qui che un umile pasticciere di nome Gasparini, le cui origini sono probabilmente italiane, diede vita a questo straordinario dolce. La sua abilità lo portò alla corte del re di Polonia, Stanislao Leszczynski. La figlia del sovrano polacco, diventata poi la consorte di Luigi XV, il re di Francia, ebbe il merito di introdurre le meringhe nella sontuosa corte di Versailles. Da quel momento, queste delizie leggere e ariosamente dolci si diffusero rapidamente in tutta Europa, assumendo nomi diversi: in Germania, divennero note come “vento spagnolo,” mentre in Inghilterra, erano chiamate “kiss.”
Col passare del tempo, le meringhe subirono delle evoluzioni culinarie affascinanti. Vennero aromatizzate con ingredienti come il cacao, la cannella e le mandorle, o furono servite accanto a una soffice panna montata. Addirittura, la regina Maria Antonietta, famosa per il suo amore per la gastronomia, amava preparare personalmente queste delizie leggere. Fino all’inizio del XIX secolo, le meringhe erano modellate con il cucchiaio, ma fu il celebre cuoco Carême, noto anche per semplificare l’alta cucina, che ebbe l’illuminazione di utilizzare la sac à poche per creare forme sempre più affascinanti e fantasiose.
Oggi, le meringhe sono conosciute in tutto il mondo e si preparano in molte variazioni. In Veneto, ad esempio, sono chiamate “spumiglia.” Si trovano come spumette, meringata, spumini bianchi o ricoperte di cioccolato fuso, oppure come dischi di meringa utilizzati per decorare torte gelate. Questo dolce leggendario continua a incantare i palati di generazioni di buongustai, rimanendo un’opera d’arte culinaria in continua evoluzione.
Una versione davvero originale e golosa sono le meringhe allo zafferano. Questi dolcetti sono infatti di un bel giallo acceso grazie alla presenza della preziosa spezia che conferisce loro anche un sapore unico.