Le mezze maniche, un formato di pasta corta con una lunga storia alle spalle, traggono il loro nome dalla denominazione utilizzata in Emilia Romagna. Qui erano chiamate “maniche di frate”, un termine che evoca vividamente i vestiti leggeri indossati durante le calde giornate estive. Queste pasta fa parte della famiglia dei “maccheroni”. Presenta dimensioni più ridotte rispetto ai simili rigatoni, pur conservando la forma cilindrica e la superficie rigata che la rendono ideale per catturare e trattenere qualsiasi tipo di sugo.
La notevole resistenza in cottura delle mezze maniche le rende adatte a una vasta gamma di preparazioni, sia per piatti da forno che per quelli tradizionali come la carbonara, la gricia e l’arrabbiata. Grazie alla loro struttura tubolare e rigata, queste mezze maniche sono capaci di accogliere con maestria una varietà di sughi, dai più densi e saporiti, come i ragù, a quelli più cremosi e vellutati.
Vale la pena menzionare alcune preparazioni famose che rendono omaggio alle mezze maniche. Amatissime sono le mezze maniche alla norcina, condite con ricotta di pecora e salsiccia speziata. Conosciute sono anche le mezze maniche alla buttera, un piatto tipico della Maremma, arricchite con il sapore del pecorino toscano e della salsiccia di cinghiale.
Inoltre, questi cilindretti di pasta si prestano anche a essere abbinati al pesce, soprattutto se si desidera servirli con sughi a base di polpo, pesce spada o piccoli molluschi, che si insinuano perfettamente nella loro forma cava.
Le mezze maniche agli champignon di cui vogliamo suggerirvi la ricetta, sono un primo piatto delizioso e saporito. L’aggiunta di zafferano al condimento rende questa pasta davvero unica e gli dona un bel colore giallo che regala un sorriso a tutti i commensali.