I paccheri sono un formato di pasta tipico della tradizione napoletana. Si caratterizzano per la forma cilindrica e le dimensioni generose. Il nome deriva dal greco antico e significa “pacca“, ovvero uno schiaffo dato a mano aperta, ma senza intenzioni ostili. Questo perché i paccheri erano considerati la pasta dei poveri, in quanto erano sufficienti pochi pezzi per riempire il piatto. I paccheri vengono realizzati con semola di grano duro e trafilati al bronzo, per conferire una superficie porosa che assorbe bene i condimenti.
Si prestano quindi a essere accompagnati da sughi ricchi e saporiti, come il ragù napoletano, la genovese o i sughi di pesce. I paccheri possono essere anche farciti con ricotta, carne o verdure e gratinati al forno. Per cucinarli al meglio, bisogna scegliere una pentola capiente e abbondante acqua salata per la cottura. I paccheri devono avere spazio per muoversi e non attaccarsi tra loro. Altrettanto importante è rispettare i tempi di cottura indicati sulla confezione, che variano a seconda della marca e della dimensione dei paccheri. In genere si aggirano intorno ai 12-14 minuti.
Per verificare la cottura, assaggiate un pacchero e controllate che sia al dente. In genere, poi, si scolano con una schiumarola o un mestolo forato, per poi trasferirli in una padella con il condimento scelto. Vanno saltati per qualche minuto a fuoco vivace, mescolando delicatamente per farli insaporire e amalgamare con il sugo. Nella ricetta che stiamo per proporvi, è prevista la cottura al forno, altrettanto gustosa. La tipica pasta campana si unisce al gusto dello Zafferano 3 Cuochi, che renderà questo primo ancora più ricco ed avvolgente.