Pappardelle al ragù e zafferano

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INGREDIENTI

  • 300 g di pappardelle fresche
  • 150 g di carne macinata di vitello
  • 150 g di carne macinata di maiale
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 3 cucchiai di olio
  • 1 bustina di zafferano
  • 25 g di burro
  • 1 porro
  • sale e pepe q.b.

Il termine “pappardelle” sembra avere un’origine legata al toscano “pappare”, che significa mangiare, e il nome è molto appropriato per questa pasta che è stata una leccornia in Toscana per generazioni. Questa pasta all’uovo dalle ampie dimensioni è un’autentica tradizione regionale, anche se, come le tagliatelle, ogni regione ha la sua versione delle pappardelle.

La ragione di questa variazione regionale risiede nella perfetta armonia tra la pasta e i ricchi sughi a base di carne, spesso preparati con selvaggina come il cinghiale. Questi sughi sono una caratteristica peculiare anche delle regioni circostanti, come le Marche e l’Umbria, che hanno da tempo inserito le pappardelle nel loro repertorio culinario tradizionale.

Nonostante alcune persone possano erroneamente considerare le pappardelle semplicemente come tagliatelle più larghe, in realtà hanno alcune distinzioni significative. Sebbene l’impasto di entrambe sia composto da semola e uova, la pasta delle pappardelle è caratterizzata da una superficie più ruvida. Grazie alla sua larghezza generosa, la pasta delle pappardelle ha la straordinaria capacità di catturare in modo efficace salse robuste e saporite, influenzando in modo deciso il sapore del piatto finale.

PREPARAZIONE

  1. Mondate e tagliate a fettine sottili il porro, versatelo in una casseruola e fatelo appassire in olio e burro.
  2. Unite la carne, aggiungete il vino bianco e fate evaporare.
  3. Versate il concentrato di pomodoro, salate, pepate, coprite e cuocete a fuoco basso per circa 40 minuti.
  4. Aggiungete lo zafferano stemperato in poca acqua tiepida, mescolate e cuocete per altri 10 minuti.
  5. Nel frattempo cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata.
  6. Scolatele al dente e tenete da parte un mestolino della loro acqua di cottura.
  7. Saltatele rapidamente in padella con il ragù preparato.
  8. Bagnatele con l’acqua di cottura e date ancora una rigirata.
  9. Servite subito.

3 Cuochi Consiglia

Le pappardelle al ragù e zafferano sono un piatto delizioso e ricco di sapori, ma per apprezzarne appieno la complessità e l’equilibrio, è importante servirle e abbinarle nel modo giusto. La presentazione è fondamentale per creare un’esperienza culinaria memorabile. Servite allora le pappardelle al ragù e zafferano in un piatto fondo o su una bella terrina che fa sempre la sua figura. Assicuratevi che le pappardelle siano ben condite con il ragù e che il colore dorato dello zafferano risalti.

Puoi arricchire il piatto con alcune guarnizioni che aggiungeranno profondità ai sapori. Può essere una spolverata di formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato, una foglia di basilico fresco o persino spolverata di zafferano aggiuntivo per una presentazione elegante.

Per abbinare il vino alle pappardelle al ragù e zafferano, scegliete un vino rosso robusto ma equilibrato, come un Chianti, un Barolo o un Brunello di Montalcino. La loro struttura e complessità si sposano bene con i sapori intensi del ragù. Se preferite il bianco, un buon vino Chardonnay o un bianco toscano possono funzionare bene, ma i rossi sono più tradizionali.

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Lo Sapevi Che

Un piatto allo zafferano (50 mg) può aiutare ad eliminare il 20% di scorie di radicali liberi che produciamo ogni giorno!

Lo Sapevi Che

Lo zafferano ha un’unica fioritura autunnale. I bulbi dello zafferano vengono trapiantati in primavera e il raccolto avviene, a seconda del clima, tra ottobre e novembre di ogni anno.

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