Pappardelle al ragù e Zafferano 3 Cuochi

INGREDIENTI

  • 1 bustina di Zafferano 3 Cuochi
  • 300 g di pappardelle fresche
  • 150 g di carne macinata di vitello
  • 150 g di carne macinata di maiale
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 3 cucchiai di olio
  • 25 g di burro
  • 1 porro
  • q.b. sale e pepe

Se siete amanti della pasta fresca all’uovo, probabilmente vi sarete chiesti – più di una volta – quali sono le principali differenze tra pappardelle, fettuccine e tagliatelle. Si tratta di tre formati di pasta molto simili tra loro. Ma hanno comunque delle caratteristiche distintive che ne influenzano il sapore, la consistenza e l’abbinamento con i condimenti. La proporzione degli ingredienti può variare in base alle tradizioni regionali o alle abitudini casalinghe, ma in genere si usa un uovo intero ogni 100 grammi di farina.

La sfoglia deve essere tirata sottile con il matterello – o con la macchina per la pasta – e poi tagliata a mano o con l’apposito attrezzo. Le paste fresche all’uovo hanno una cottura breve, di pochi minuti, in abbondante acqua salata. La principale differenza tra pappardelle, fettuccine e tagliatelle è la larghezza delle strisce. Le pappardelle sono le più larghe: in genere hanno una larghezza superiore al centimetro. Sono tipiche della Toscana e dell’Emilia-Romagna. Si abbinano bene a sughi ricchi e saporiti, come quelli a base di funghi, selvaggina, ragù o salsiccia.

Le tagliatelle sono più strette delle pappardelle, devono avere una larghezza tra i 6 e i 10 millimetri. Sono la pasta simbolo di Bologna, dove esiste anche una misura ufficiale: 7 millimetri da crude e 8 da cotte. Si accompagnano tradizionalmente al ragù alla bolognese, ma anche al tartufo o alla panna. Le fettuccine, infine, sono ancora più strette e hanno in genere una larghezza compresa tra i 3 e i 5 millimetri. Sono originarie del Lazio, ma diffuse anche in altre regioni del Centro Italia e si prestano, anche in questo caso, a condimenti vari, come quelli a base di carne, pesce, verdure o formaggi.

PREPARAZIONE

  1. Mondate e tagliate a fettine sottili il porro, versatelo in una casseruola e fatelo appassire in olio e burro.
  2. Unite la carne, aggiungete il vino bianco e fate evaporare.
  3. Versate il concentrato di pomodoro, salate, pepate, coprite e cuocete a fuoco basso per circa 40 minuti.
  4. Aggiungete lo zafferano stemperato in poca acqua tiepida, mescolate e cuocete per altri 10 minuti. Nel frattempo cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata.
  5. Scolatele al dente e tenete da parte un mestolino della loro acqua di cottura per saltarle rapidamente in padella con il ragù preparato.

3 Cuochi Consiglia

Per non fare brutte figure con gli ospiti ricordate di scegliere la pasta lunga in base al condimento. Le pappardelle, le fettuccine e le tagliatelle sono adatte a salse dense e cremose, come il ragù, la besciamella o i funghi. Evitate invece di abbinarle a sughi troppo liquidi o leggeri, che rischiano di scivolare via, lasciando la pasta asciutta.

Ricordate, inoltre, di usare solo la forchetta per mangiare la pasta lunga, mai il cucchiaio o il coltello. Il cucchiaio è considerato un utensile da bambini o da anziani, mentre l’uso del coltello è visto come un gesto di violenza verso la pasta. La tecnica più usata è quella di infilare delicatamente la forchetta nel centro del piatto, prelevare una piccola quantità di pasta e girarla su se stessa fino a formare un ciuffo compatto. Poi si porta alla bocca senza lasciare penzolare i fili.

Lo Sapevi Che

Quando gustate un piatto che contiene zafferano di alta qualità, ci si aspetta che abbia un colore giallo intenso, aromi ricchi e un profumo fragrante. Se il piatto è semplicemente molto giallo ma manca di profumo e sapore, è lecito avanzare dei dubbi sulla genuinità del prodotto. È possibile che siano stati aggiunti semplicemente coloranti artificiali o che il prodotto stesso sia di bassa qualità.

Lo Sapevi Che

Zafferano 3 Cuochi è stato premiato dalla rivista Forbes tra le 100 eccellenze italiane, perché definito “una solida certezza in un mondo incerto. Aprire una bustina fa tornare tutti bambini quando la mamma preparava il risotto giallo”.

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