L’uso di fiori e frutta nei primi piatti non è una novità della cucina moderna, ma affonda le sue radici in epoche antiche e in culture diverse. Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma, infatti, si usavano fiori eduli – belli, profumati e raffinati – come la rosa, la viola, il giglio e la lavanda – per aromatizzare vini, miele, formaggi e anche pani e focacce. Anche la frutta veniva impiegata in modo creativo, sia fresca che secca o candita, per arricchire zuppe, minestre, porridge e pappette.
Nel Medioevo, l’uso di fiori e frutta nei primi piatti si diffuse soprattutto nelle corti nobiliari, dove l’obiettivo era stupire gli ospiti con pietanze raffinate e colorate. Tra i fiori più usati c’erano la rosa, il gelsomino, la viola, il narciso e il fiordaliso. Tra i frutti, si usavano soprattutto quelli esotici come i datteri, le prugne e i fichi. Nel Rinascimento, l’uso di fiori e frutta nei primi piatti si arricchì di nuove influenze e sapori, grazie ai viaggi dei mercanti e degli esploratori, che portarono in Europa nuovi ingredienti.
Tra i frutti, si usavano soprattutto gli agrumati come arancia, limone, cedro e bergamotto.
In epoca moderna, l’uso di fiori e frutta nei primi piatti ha continuato a evolversi e a diffondersi nel mondo, grazie alla globalizzazione dei gusti e dei mercati. Tra i fiori più usati ci sono la calendula, la borragine, la begonia, l’ibisco e l’ortensia. Tra i frutti, si usano soprattutto quelli tropicali come l’ananas, il mango e la papaya. Alcune delle ricette più originali sono il risotto alle fragole, le penne con le ciliegie e il cous cous con i fiori (cous cous cotto con acqua profumata ai fiori eduli). Se non avete mai provato un primo piatto con fiori o frutta, ecco una ricetta profumata e saporita!
Anche lo zafferano è perfetto con la frutta, prova le Fragole allo zafferano!