La storia della polenta è una delle più antiche nella tradizione culinaria mondiale, risalendo a tempi remoti e attraversando culture diverse. Già nell’antica Mesopotamia e nell’epoca dei sumeri, si trovano tracce di preparazioni simili a base di cereali come il miglio e la segale. Tuttavia, la versione classica di questo piatto straordinario si concretizza nella cottura di farina di cereali a grana grossa in acqua bollente, sapientemente salata.
Inizialmente, la polenta era un alimento umile, preparato utilizzando una base di farro macinato e cotto in acqua con una generosa aggiunta di sale. Era un piatto che si poteva trovare nelle tavole dei più modesti, ma col passare del tempo ha guadagnato una posizione di prestigio nella cucina italiana. Oggi, è considerata un vero e proprio gioiello culinario, ampiamente apprezzato per la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di ingredienti, dai funghi alle carni saporite, fino ai formaggi stagionati.
La polenta è stata a lungo il pilastro dell’alimentazione in Italia, specialmente nelle regioni settentrionali, come il Veneto, il Friuli, la Lombardia e il Piemonte. La preparazione tradizionale vedeva la farina di polenta bramata, macinata a pietra, versata con grazia in un grande pentolone colmo di acqua bollente e salata. L’impasto si mescolava con pazienza per almeno un’ora. Una volta giunta alla consistenza desiderata, veniva versata su un ampio piatto tondo e coperta con un generoso tovagliolo per mantenerne il calore. Questo piatto modesto, ma nutriente, era la base dell’alimentazione quotidiana per molti contadini, servito con formaggio per aggiungere un tocco di gusto nei giorni migliori.
La ricetta della polenta con sugo di salsiccia allo zafferano che vogliamo suggerirvi è un modo delizioso per gustare questa pietanza. La salsiccia italiana è rinomata per la sua qualità e varietà di sapori. Questa, insieme allo zafferano, rilascia aromi e sapori che sono semplicemente irresistibili.