La rana pescatrice (o coda di rospo) è un pesce molto apprezzato in cucina per la sua carne bianca, soda e delicata, priva di lische e adatta a diverse preparazioni. La rana pescatrice (Lophius piscatorius) è un pesce osseo che vive sul fondale marino, dove si mimetizza grazie alla sua forma e al suo colore. Ha una testa enorme, con una bocca larga e denti aguzzi, e un corpo sottile che termina con una coda. Sulla testa ha una sorta di antenna con un’esca luminosa che usa per attirare le prede. Può raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 50 kg di peso.
In commercio, si trova sia fresca che congelata o surgelata, sia intera che a tranci senza testa. La coda ha una forma cilindrica e una polpa compatta e saporita. La rana pescatrice è un pesce magro, con un basso contenuto calorico e di grassi. È ricca di proteine di alto valore biologico. È anche una fonte di vitamine, in particolare del gruppo B e di vitamina D. Tra i minerali, spiccano il fosforo, lo iodio, il potassio, il selenio e il ferro. La rana pescatrice contiene anche acidi grassi benefici come gli omega-3. Un consumo regolare di pesci come la rana pescatrice può quindi aiutare a prevenire malattie come l’infarto, l’ictus, l’ipertensione, il colesterolo alto, la depressione e l’Alzheimer.
Questo pesce è molto versatile in cucina e si presta a diverse modalità di cottura: al forno, in padella, in umido, in brodo, al cartoccio, alla griglia. Si può consumare sia come secondo piatto che come ingrediente per primi o antipasti. Per cucinare la rana pescatrice bisogna innanzitutto lavarla bene sotto l’acqua corrente. Si può tagliare a pezzi o lasciare intera a seconda della ricetta. Può essere marinata con succo di limone, prezzemolo e sale per insaporirla prima della cottura. La ricetta che stiamo per proporvi prevede la cottura in brodo di Zafferano 3 Cuochi, crema di spinaci e radicchio. Un secondo perfetto per scaldare le fredde giornate invernali.