Ravioli al nero di seppia ripieni di merluzzo e Zafferano 3 Cuochi

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INGREDIENTI

  • 300 g di farina 0
  • 3 uova
  • 4 g circa di nero di seppia
  • 200 g di merluzzo
  • 100 g di patate lessate
  • 1 bustina di Zafferano 3 Cuochi
  • q.b. sale
  • olio
  • 50 g di burro
  • q.b. timo

Il nero di seppia è una sostanza che viene prodotta dalle seppie e da altri cefalopodi come difesa contro i predatori. Si tratta di un liquido scuro e denso, composto da melanina e altre molecole, che ha la capacità di colorare e insaporire i piatti a base di pesce e di pasta. In passato lo si usava come inchiostro, oggi viene perlopiù utilizzato in cucina. L’uso del nero di seppia per cucinare ha origini antiche e si ritrova in diverse culture gastronomiche.

Già gli antichi Greci e i Romani lo utilizzavano per preparare salse e condimenti, come il garum, una salsa di pesce fermentato molto apprezzata nell’antichità. Nel Medioevo, il nero di seppia veniva già usato come colorante per diverse pietanze, per creare suggestivi effetti cromatici e decorativi. In Italia, una delle prime testimonianze dell’uso del nero di seppia nella pasta si ritrova nel libro “De honesta voluptate et valetudine” di Bartolomeo Platina, scritto nel XV secolo, dove si descrive una ricetta simile alle tagliatelle al nero di seppia.

Nel corso dei secoli, il nero di seppia è stato valorizzato soprattutto nella cucina marinara, soprattutto nelle regioni costiere, dove era facile reperire le seppie fresche. Tra le ricette più famose, ci sono i risotti al nero di seppia, tipici della cucina veneziana e ligure, le ricette di spaghetti al nero di seppia, diffuse nella cucina napoletana e siciliana, e le polpette al nero di seppia, tipiche della cucina pugliese. Con la ricetta che stiamo per proporvi, infine, riuscirete a stupire i vostri ospiti con un primo piatto davvero speciale!

PREPARAZIONE

  1. In una padella scaldate l’olio, unite il merluzzo, lo Zafferano 3 Cuochi e il sale. Cuocete il pesce e poi schiacciatelo con una forchetta, quindi unite le patate precedentemente lessate e schiacciate, e fate raffreddare il tutto.
  2. Ora preparate la pasta fresca, impastando tutti gli ingredienti fino a che non otterrete un panetto omogeneo ed elastico. Fate riposare la pasta per 15 minuti tenendola coperta.
  3. Stendete un rettangolo di pasta dello spessore di un paio di millimetri, con un cucchiaino abbondante disponete il ripieno lungo la pasta, distanziate circa 3 cm.
  4. Spennellate la pasta con un po’ di acqua e coprite con un altro rettangolo di pasta. Sigillate bene il ripieno facendo uscire tutta l’aria e ritagliate i ravioli.
  5. Procedete così con tutta la pasta. Lessateli in acqua salata e nel frattempo sciogliete il burro in padella con le foglioline di timo, scolate i ravioli e poneteli direttamente nella padella con il burro e il timo. Quindi servite.

3 Cuochi Consiglia

Il nero di seppia può essere usato sia come ingrediente nella preparazione della pasta, sia come condimento per la pasta già cotta. In entrambi i casi, il risultato è una pasta dal sapore intenso e dal colore caratteristico. Tra i formati di pasta che si prestano meglio ad essere realizzati con il nero di seppia, ci sono quelli corti e ruvidi, come i maltagliati, i ravioli, gli gnocchi e gli spaghetti alla chitarra.
Questi formati riescono a trattenere bene il colore e il sapore del nero di seppia e si abbinano bene con i frutti di mare, come vongole, cozze, gamberi, calamari e cozze. Tra i formati di pasta già cotta che si prestano meglio ad essere conditi con il nero di seppia, ci sono quelli lunghi e lisci, come gli spaghetti, i linguine, i tagliolini e i bucatini.

Questi tipi di pasta, infatti, consentono di creare un evidente contrasto visivo tra il bianco della pasta e il nero della salsa e si abbinano bene con le seppie tagliate a pezzetti o intere. Il nero di seppia è quindi un ingrediente versatile e originale, che può arricchire la vostra tavola con piatti dal gusto deciso e dall’aspetto inconfondibile.

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Lo Sapevi Che

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