L’origine dei ravioli è avvolta nella nebbia delle leggende, e stabilire con precisione la data della loro invenzione è un compito arduo. Tuttavia, secondo la tradizione, sembra che questa forma di pasta fresca abbia avuto i suoi natali nella regione della Liguria, più precisamente a Gavi Ligure.
Ciò che è certo è che le prime tracce scritte di ravioli risalgono al XII secolo, e addirittura li troviamo menzionati nel celebre “Decamerone” di Boccaccio. Al di là di queste informazioni, le testimonianze storiche sono scarne. Ciò che possiamo affermare con sicurezza è che inizialmente il ripieno dei ravioli era composto da ingredienti modesti, in linea con ciò che la campagna aveva da offrire spontaneamente, come erbe aromatiche e selvatiche.
Con il passare degli anni, questa forma di pasta ha subito un’evoluzione culinaria e si è diffusa in tutta Italia. Di conseguenza, i ravioli hanno adottato una vasta gamma di ripieni, che spaziano dalla carne al pesce, dalle verdure ai formaggi, e hanno assunto forme e dimensioni sempre più fantasiose.
Per gustare a pieno il sapore dei ravioli è molto importante dare grande importanza anche al condimento. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di suggerirvi la ricetta dei ravioli panna e zafferano. Lo zafferano è uno degli ingredienti più pregiati e costosi al mondo. È noto per il suo colore dorato e il sapore ricco e aromatico. In Italia, lo zafferano è stato utilizzato in cucina per secoli, e la sua presenza nei piatti è spesso associata a occasioni speciali e festività.
I ravioli panna e zafferano sono dunque un primo piatto perfetto da servire durante le domeniche o i giorni di festa. Con il loro gusto unico è possibile infatti fare felici grandi e piccini senza perdere troppo tempo tra i fornelli.