La storia della ricotta è profondamente radicata nel passato e si può rintracciare fin nell’antichità, con tracce che si estendono attraverso civiltà come gli Egizi, i Sumeri, i Greci e persino i Romani. Una delle testimonianze più illustri di questa antica tradizione si trova nell’epica “Odissea” di Omero, dove si narra della grotta di Polifemo, il ciclope mitologico, che utilizzava proprio questo luogo come ambiente per la produzione della ricotta. Durante il suo incontro con Ulisse, Polifemo era intento a creare questo straordinario latticino.
Nonostante in passato sia stata talvolta classificata come “il formaggio dei poveri”, la ricotta è in realtà un prodotto lattiero-caseario unico. La sua distinzione deriva dalla natura dei processi di produzione, poiché mentre i formaggi tradizionali si formano attraverso la coagulazione della caseina. La ricotta emerge dalla coagulazione delle proteine del siero del latte, quelle stesse proteine contenute nel liquido residuo della produzione casearia.
La ricotta ha attraversato i secoli, e nel corso del tempo, le tecniche di produzione sono state gradualmente perfezionate. In Sicilia, ad esempio, dove spesso si aderisce ancora al tradizionale metodo di produzione, la ricotta assume un carattere ancora più speciale. Dopo aver creato la ricotta con il siero proveniente dal latte crudo e senza l’ausilio di fermenti, il liquido residuo noto come “scotta” si lascia riposare durante la notte. Il giorno successivo, questo liquido inaciditosi incorpora nel nuovo siero riscaldato. In questo modo si crea una ricotta che è davvero “ri-cotta”.
La ricotta è alla base di molti dolci deliziosi come la ricotta allo zafferano. Quando la ricotta, con la sua morbidezza e il suo sapore leggero, si incontra con lo zafferano. Con il suo sapore ricco e il suo colore dorato, nasce un connubio culinario straordinario. La ricotta allo zafferano è una creazione che incanta i sensi con il suo colore accattivante e il suo gusto unico.