Il risotto agli agrumi è un piatto originario della Sicilia, dove gli agrumi sono molto diffusi e apprezzati. Un primo originale e gustoso, perfetto per le occasioni speciali o per un pranzo diverso dal solito. Il riso, ovviamente, è l’ingrediente base di ogni risotto e la sua qualità influisce molto sul risultato finale. Per un buon risotto agli agrumi, è importante scegliere un riso adatto alla cottura mantecata, che assorba bene i sapori e che rimanga al dente.
Tra le varietà più indicate ci sono il Carnaroli, il Vialone Nano e l’Arborio, che hanno chicchi medio-grandi e consistenti, ricchi di amido. Il Carnaroli è considerato il re dei risi per il risotto, perché ha una buona tenuta alla cottura e una perfetta mantecatura. Il Vialone Nano ha chicchi più piccoli e tondi, ma ugualmente morbidi e saporiti. L’Arborio ha chicchi più grandi e allungati, che tendono a spaccarsi durante la cottura, ma che conferiscono al risotto una consistenza cremosa e vellutata.
Gli agrumi sono ugualmente protagonisti del risotto: la scelta dipende dal gusto personale e dalla stagionalità. Si possono usare arance, limoni, mandarini, pompelmi, clementine, lime, bergamotti, oppure combinare più tipi di agrumi per creare un mix di sapori dolce/aspro. L’importante è scegliere prodotti freschi (meglio ancora se biologici), e non trattati con pesticidi o cere, perché in genere si usa sia la polpa che la scorza.
Gli agrumi, così come lo Zafferano 3 Cuochi, daranno al risotto un tocco vivace di colore e di profumo al piatto. Gli agrumi, poi, conferiscono quel pizzico di acidità che si bilancerà con la dolcezza del riso e del burro. Con le capesante, come nella ricetta che stiamo per proporvi, il risotto diventa infine un piatto completo e sostanzioso.