Se desideriamo esplorare in dettaglio la storia del risotto come piatto tradizionale della cucina italiana, ci troviamo di fronte a una narrazione intrisa di incertezze e misteri, un racconto che si perde nelle nebbie del lontano Medioevo.
La storia del risotto, un piatto che attraversa indiscutibilmente i secoli, si svela come un enigma irrisolto. La sua codificazione parziale risale solamente al ventesimo secolo, e persino oggi, le origini e l’evoluzione di questa prelibatezza sono avvolte da un alone di incertezza e leggenda. Si suppone che il risotto abbia fatto la sua comparsa intorno al sedicesimo secolo come un modesto pasto nelle umili dimore delle classi meno abbienti.
Iniziamo il nostro viaggio di esplorazione da questa prima considerazione: quando pensiamo al risotto, la mente ci porta immediatamente al famoso risotto alla milanese e alla rinomata zona del Triangolo del Riso (Pavia-Novara-Vercelli). Tuttavia, va notato che il riso è originario dell’Asia.
Le prime coltivazioni di riso risalgono addirittura agli Assiri e ai Babilonesi, ma il loro utilizzo era destinato principalmente a sfamare gli animali. La vera svolta nell’approccio alimentare al riso avvenne con gli Egizi, i quali iniziarono a utilizzarlo in infusione per la preparazione di un brodo medicinale. Fino al quattordicesimo secolo, il riso era considerato un elemento di carattere medicinale ed esotico. Non a caso era venduto principalmente nelle botteghe degli speziali, come una sorta di piantina dalle proprietà curative.
Come esattamente si sia evoluta questa tradizione culinaria del risotto fino a giungere a noi rimane avvolto nel mistero. Tuttavia, ciò che è certo è che oggi il risotto si prepara in una miriade di modi diversi. Il risotto con verdure allo zafferano rappresenta un piatto gustoso e saporito che si può preparare in poco tempo. La ricetta è ideale per la primavera perché con i suoi colori e i suoi profumi è in grado di risvegliare tutti i sensi.