Il ragù di carne è un condimento tipico della cucina italiana amato in tutto il mondo: a base di carne tritata o a pezzi, cotta a fuoco lento con pomodoro e altri ingredienti. Esistono diverse varianti regionali: le più celebri sono il ragù alla bolognese e il ragù napoletano. Le origini del ragù di carne sono incerte, ma si pensa che derivi dal francese ragoût, un piatto di carne stufata con abbondante condimento che serviva a risvegliare l’appetito.
Il termine ragù è entrato in uso in Italia nel XVI secolo. Solo successivamente, poi, si è diffuso l’utilizzo della carne macinata, che rende il ragù più omogeneo e adatto a condire la pasta. Il ragù alla bolognese è forse il più imitato nel mondo. Prevede l’uso di carne bovina macinata, pancetta, cipolla, carote, sedano, passata di pomodoro, brodo vegetale, vino, sale e pepe. Si cuoce per almeno due ore a fuoco basso.
Il ragù napoletano, invece, si prepara con carne mista di manzo e maiale tagliata a pezzi grandi – braciole, salsicce, polpette – soffritto di cipolla, pomodori pelati o passata, acqua, vino, olio evo, sale e pepe. Richiede una cottura molto lunga, anche quattro ore, durante le quali la carne si ammorbidisce e rilascia il suo sapore nella salsa. In entrambi i casi, il risultato finale è un’autentica prelibatezza.