Colorato, allegro, frizzante: più di un semplice drink. La sua origine “concettuale” risale all’Ottocento, quando nel Regno lombardo-veneto le truppe dell’Impero austriaco erano solite allungare i vini locali, ritenuti troppo alcolici nella gradazione, con una spruzzata di acqua frizzante. Il nome infatti deriva da spritzen, il verbo tedesco associato a questo gesto.
Negli anni lo spritz è diventato un’istituzione dell’aperitivo made in Italy. La sua ascesa è iniziata negli anni ’70: sorseggiare questo mix riuscito di Aperol, soda e prosecco (senza dimenticare il ghiaccio e le fettine d’arancia) diventa infatti un rituale quotidiano nel Nord Italia per poi conquistare, gradualmente, il resto d’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti. La consacrazione definitiva arriva nel 2011, quando l’IBA (International Bartenders Association) lo inserisce nei suoi prestigiosi elenchi, a quasi un secolo dalla sua nascita.
Oggi è senza dubbio il long drink più famoso d’Italia insieme al Negroni, all’Americano e allo “Sbagliato”. Lo spritz è un drink mediamente alcolico: l’ideale per rilassarsi dopo un’intensa giornata di lavoro e dopo lo shopping. Ma non dovete per forza andare al bar per bere uno spritz originale e fatto bene. Anzi, con questa ricetta esclusiva avrete la scusa per invitare gli amici a casa, organizzando un aperitivo sfizioso con tanti finger food da gustare con il vostro drink.