Tartare di filetto di manzo e robiola allo zafferano

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INGREDIENTI

  • 600 g di filetto di manzo
  • 250 g di pomodori
  • 4 fette di pancarrè
  • 100 g di robiola
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 limone
  • 1 mazzetto di rucola
  • sale e olio q.b.

La pratica di preparare tartare di carne affonda le sue radici nei tempi antichi, risalendo addirittura all’epoca dei Tartari stessi, da cui prende il nome. Questo popolo nomade e guerriero, noto per le sue lunghe cavalcate attraverso vaste distese, aveva sviluppato un metodo unico per consumare carne cruda durante i loro viaggi.

I Tartari, esperti cavalieri abituati a coprire lunghe distanze, avevano ideato un metodo geniale per ottenere un pasto nutriente mentre erano in sella ai loro cavalli. Collocavano con destrezza pezzi di carne cruda tra il dorso del cavallo e la sella. Durante le loro rapide cavalcate, l’attrito e la pressione generati dalla sella macinavano e battevano la carne, preparandola per il consumo immediato.

Oggi, la tartare è considerata una prelibatezza gastronomica, un piacere culinario riservato agli intenditori e ai palati più raffinati. La tecnica di tagliare e battere la carne con il coltello non è un caso, ma una parte essenziale della preparazione. La differenza tra una tartare preparata con cura, tagliata e battuta al coltello, e una realizzata con il tritacarne, è evidente sia a livello visivo che gustativo.

Una tartare di alta qualità si basa su carne cruda di prima scelta e deve essere servita fresca, ma non fredda. Il freddo eccessivo del frigorifero può infatti compromettere l’esperienza sensoriale, impedendo ai condimenti e alla carne stessa di rivelare appieno i loro aromi. La temperatura ideale di servizio si aggira attorno ai 12-15 gradi Celsius.

Tagliare e battere la carne con il coltello, piuttosto che macinarla, preserva intatte le proprietà nutrizionali e organolettiche della carne. La macinatura, al contrario, può causare un aumento della temperatura e una perdita di sapore. Il risultato è una consistenza simile a una “polpetta schiacciata” che non può competere con l’autentica esperienza gustativa di una tartare ben preparata.

Un altro aspetto cruciale per distinguere una vera tartare, preparata con maestria, da una carne macinata è la consistenza al momento dell’assaggio. Nella tartare, la perfetta armonia tra il sapore della carne e quello dei condimenti è fondamentale. Una tartare ben eseguita offre una danza di sapori equilibrati che soddisfano il palato in modo unico, regalando una delizia culinaria senza paragoni.

La tartare di filetto di manzo e robiola allo zafferano è un piatto elegante e raffinato, ideale per cene sofisticate con ospiti pretenziosi. Per questo abbiamo deciso di fornirvi tutte le indicazioni per cucinare proprio questa preparazione.

PREPARAZIONE

  1. Pulite i pomodori togliendo i semi, aggiungete il sale e lasciate che perdano l’acqua, asciugateli e tagliateli a cubetti.
  2. Tagliate il pane a dadini e fate tostare con un filo d’olio.
  3. Tritate la carne o tagliatela a mano in piccolissimi dadini, conditela con sale, mescolate e incorporate il succo di limone dove scioglierete metà di una bustina di zafferano, l’olio e i dadini di pane tostati.
  4. Mescolate bene tutti gli ingredienti.
  5. Disponete la carne preparata sui piatti premendola all’interno di stampi ad anello per conferire una forma cilindrica, spalmatela con la robiola lavorata con l’altra metà di zafferano e il sale.
  6. Coprite con uno strato di pomodori e servite con rucola e un filo d’olio.

3 Cuochi Consiglia

La tartare va servita fresca e appena preparata. Se hai avanzato della carne di tartare, copritela con pellicola trasparente e conservala in frigorifero a una temperatura compresa tra 0°C e 4°C. Assicuratevi che il contenitore sia ermetico per evitare che assorba odori indesiderati da altri alimenti.

La carne cruda è molto delicata e può facilmente deteriorarsi. Per questo, consumate la tartare entro un giorno dalla preparazione, preferibilmente nello stesso giorno, per evitare rischi per la salute.

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Lo Sapevi Che

Un piatto allo zafferano (50 mg) può aiutare ad eliminare il 20% di scorie di radicali liberi che produciamo ogni giorno!

Lo Sapevi Che

Nel cuore della delicata corolla del fiore di zafferano, al termine di un sottile filamento bianco, risiedono tre stimmi di un rosso vibrante. È da queste preziose parti che si estrae la polvere di zafferano, ma soltanto quando si tratta della varietà di qualità superiore!

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