Esistono numerose testimonianze riguardanti le origini della torta di mele, tra cui un documento scritto dallo chef francese Guillaume Tirel nel XIV secolo, in cui si fa riferimento alla sua ricetta chiamata “tarte aux pommes”, che assomigliava alla ricca apple pie americana ma includeva anche cipolle per conferirle un tocco di dolcezza in più.
Nel corso degli anni, sono state avanzate molte teorie sull’origine di questo dessert. Ogni famoso chef dell’epoca aspirava a essere riconosciuto come l’unico inventore del dolce. Tuttavia, sembra che il dolce sia nato nel Regno Unito e si sia diffuso rapidamente nel New England, negli Stati Uniti.
I coloni iniziarono a preparare torte di mele in piccoli formati, simili a cestini chiusi ripieni. Le mele native erano molto diverse dalle varietà europee, più piccole e più aspre, quindi fu necessario attendere l’introduzione di semi europei per creare torte dal sapore più delizioso.
Nel frattempo, le torte di mele venivano preparate con un ripieno che comprendeva anche carne e altra frutta. Questo non deve stupire in quanto questo tipo di dolce serviva a evitare lo spreco di frutta. Prima dell’avvento del frigorifero e dei metodi moderni di conservazione, la cottura era un modo essenziale per mantenere commestibili verdure e frutta per un periodo più lungo.
Quello che è certo è che la torta di mele ha avuto origine come una soluzione per non sprecare la frutta. In quell’epoca infatti i metodi di conservazione erano limitati. Nel presente le cose sono ovviamente cambiate e sono nate tante varianti differenti di questo storico dolce di cui ogni nonna conserva la propria ricetta.
La torta di mele allo zafferano è solo una delle tante varianti di questo dolce che potete decidere di cucinare. Questa ricetta è molto apprezzata in quanto oltre al profumo della pasta frolla e delle mele vede unirsi anche quello inconfondibile dello zafferano.