La vellutata di verdure è un piatto tipico della stagione fredda e si presta a molte personalizzazioni. La vellutata ha avuto una prima diffusione quando i cuochi delle corti aristocratiche hanno iniziato a sperimentare nuovi modi di cucinare le verdure, che erano considerate un cibo povero e poco appetitoso. Per rendere più gradevoli le zuppe di ortaggi, infatti, i cuochi le passavano al setaccio o al mortaio, aggiungendo brodo, latte, panna o formaggio.
In questo modo ottenevano una crema più o meno liscia e vellutata, che veniva servita calda o tiepida.
Nel Rinascimento la vellutata ha iniziato a diffondersi anche tra le classi popolari, che la preparavano con gli ortaggi e le erbe aromatiche del proprio orto. La ricetta si arricchì di nuovi ingredienti, come patate, carote, porri, cavolfiori, piselli, fagioli e funghi, che venivano lessati in acqua salata e poi “frullati” con un po’ di burro o olio. La vellutata di verdure divenne così un piatto semplice ma nutriente, adatto a riscaldare le fredde giornate invernali.
Oggi la vellutata di verdure è una ricetta molto apprezzata sia dai vegetariani che dai carnivori, che la possono arricchire con crostini di pane tostato, scaglie di formaggio, pancetta croccante, gamberetti saltati o polpettine di carne.
La ricetta che stiamo per proporvi si distingue dalle altre per il giallo intenso di questa meravigliosa vellutata di finocchi e patate, e una cremosità da assaporare ad ogni cucchiaio.